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Caduta dei capelli in autunno: perché se ne perdono di più e come sostenere i propri capelli

Arriva novembre, le temperature scendono e i vostri capelli sembrano cadere in maggior numero. È un’osservazione frequente in questo periodo dell’anno. Vediamo perché, come osservarlo con calma e quali semplici gesti possono sostenere i capelli durante l’autunno.

Perché in autunno se ne perdono di più?

Ogni capello segue un ciclo: crescita, transizione, riposo, poi caduta e sostituzione. In molte persone una parte dei capelli entra in fase di riposo nello stesso periodo, spesso dopo l’estate. Il risultato: per qualche settimana se ne trovano di più sulla spazzola, sul cuscino o nella doccia.

Possono aggiungersi altri fattori: meno luce, sbalzi di temperatura, un ritmo più intenso dopo le vacanze, stanchezza, pasti più frettolosi. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di un fenomeno passeggero.

Come osservare senza preoccuparsi

Alcuni punti di riferimento aiutano a mantenere la calma:

  • la perdita è distribuita su tutta la testa, senza zone diradate;
  • dura qualche settimana, poi si attenua;
  • compaiono piccoli capelli nuovi lungo la riga e sulle tempie.

Se la caduta è improvvisa o a chiazze, accompagnata da prurito o arrossamenti, oppure si prolunga, parlatene con il vostro medico.

I gesti giusti ogni giorno

  • Spazzolate con delicatezza: una spazzola morbida, partendo dalle punte, limita la rottura.
  • Lavate con acqua tiepida e uno shampoo delicato, con la frequenza adatta al vostro cuoio capelluto.
  • Evitate le acconciature tirate (coda stretta, chignon teso) che affaticano la radice.
  • Andateci piano con il calore di asciugacapelli e piastra.
  • Massaggiate il cuoio capelluto qualche minuto al giorno con la punta delle dita: è piacevole e rilassante.

Il piatto, alleato dei vostri capelli

Un capello si forma a partire da ciò che apportiamo all’organismo. Un’alimentazione varia è la base migliore: proteine (uova, pesce, legumi, pollame), frutta e verdura di stagione, noci e semi, cereali integrali. Pensate anche a idratarvi bene, pure quando fa freddo.

Quando il ritmo è intenso o i pasti sono poco vari, un integratore alimentare può accompagnare la vostra routine, senza mai sostituire un’alimentazione equilibrata.

Accompagnare i capelli con MULIER Vitalis

MULIER Vitalis è un integratore alimentare pensato per le donne che desiderano sostenere la qualità dei capelli nel corso delle stagioni. Biotina, zinco e selenio contribuiscono al mantenimento di capelli normali. Un ciclo si inserisce nel lungo periodo: calcolate diverse settimane prima di osservare un effetto, perché il capello cresce lentamente.

In sintesi

Una perdita un po’ più marcata in autunno è comune e di solito passeggera. Delicatezza quotidiana, alimentazione varia, riposo e pazienza sono i vostri migliori alleati per affrontare l’inverno con serenità.

Questi consigli sono forniti a titolo informativo e non sostituiscono il parere di un medico. In caso di caduta improvvisa o a chiazze, gravidanza, allattamento o trattamento medico in corso, chiedete consiglio al medico prima di assumere un integratore alimentare. Un integratore non sostituisce un’alimentazione varia ed equilibrata.

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Caduta dei capelli nell’uomo: cause e soluzioni naturali

Circa un uomo su due ha una perdita di capelli visibile verso i 50 anni. Può iniziare presto, a volte già a 20 anni, e di solito progredisce lentamente: stempiature più profonde, diradamento sulla sommità del capo.

Le cause principali

  • Ereditarietà e ormoni: negli uomini predisposti il DHT, un derivato del testosterone, accorcia poco a poco il ciclo dei follicoli (alopecia androgenetica).
  • Lo stress: uno shock o un periodo intenso può provocare una caduta diffusa qualche mese dopo.
  • Alimentazione e stile di vita: carenze, poco sonno, fumo.

Cosa può aiutare

  • Agire presto: prima te ne occupi, meglio preservi la densità esistente.
  • Un’alimentazione ricca di proteine, zinco e vitamine.
  • Una cura pensata per i capelli maschili: biotina, zinco e selenio contribuiscono al mantenimento di capelli normali, insieme a estratti vegetali come la palma nana e i semi di zucca.
  • Costanza: almeno tre mesi di assunzione prima di valutare il risultato.

Quando consultare un medico?

Una caduta rapida, a chiazze o accompagnata da prurito va valutata da un medico o da un dermatologo.

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Quali vitamine per i capelli? La guida semplice

Il capello viene prodotto continuamente dal follicolo, che ha bisogno di un apporto regolare di nutrienti. Ecco quelli che contano di più.

I nutrienti essenziali

  • Biotina (vitamina B8): contribuisce al mantenimento di capelli normali. Si trova in uova, frutta secca e legumi.
  • Zinco: contribuisce al mantenimento di capelli normali. Presente in frutti di mare, carne e semi di zucca.
  • Selenio: contribuisce al mantenimento di capelli normali. Le noci del Brasile ne sono un’ottima fonte.
  • Vitamina C: contribuisce alla normale formazione del collagene e aumenta l’assorbimento del ferro.
  • Vitamina E: contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
  • Aminoacidi solforati (cisteina, metionina): componenti della cheratina, la proteina del capello.

Alimentazione o integratore?

Un’alimentazione varia resta la base. Un integratore è utile quando il fabbisogno aumenta (gravidanza, stress, età) o quando l’alimentazione non basta. Scegli una formula adatta al tuo profilo invece di un prodotto «universale».

Per quanto tempo?

Il ciclo del capello è lungo: calcola almeno tre mesi di assunzione regolare prima di valutare il risultato.

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Capelli e menopausa: perché cambiano e come prendersene cura

Intorno alla menopausa molte donne notano che i capelli diventano più sottili, meno folti o più secchi. Sono cambiamenti naturali e graduali, che si possono accompagnare.

Cosa cambiano gli ormoni

Il calo degli estrogeni modifica l’equilibrio ormonale: l’influenza degli androgeni diventa relativamente più forte, il che può accorciare il ciclo di vita del capello e ridurne il diametro. Il cuoio capelluto produce anche meno sebo, per questo i capelli sono più secchi.

Le buone abitudini

  • Trattamenti delicati e idratanti, e meno calore (asciugacapelli, piastra).
  • Un apporto sufficiente di proteine, indispensabili per produrre la cheratina.
  • Un buon sonno e una buona gestione dello stress.
  • Una cura mirata: biotina, zinco e selenio contribuiscono al mantenimento di capelli normali.

Una cura richiede tempo

Il capello cresce di circa un centimetro al mese: servono quindi almeno tre mesi per valutare un cambiamento. I nostri esperti consigliano due cure di tre mesi all’anno, oppure un’assunzione continua.

Quando consultare un medico?

Una caduta improvvisa o molto marcata non è solo una questione di età: parlane con il tuo medico o con un dermatologo.

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Caduta dei capelli dopo la gravidanza: cosa succede e come reagire

Molte neomamme notano, da due a quattro mesi dopo il parto, che i capelli cadono di più: sulla spazzola, sotto la doccia, sul cuscino. È un fenomeno frequente e, nella grande maggioranza dei casi, temporaneo.

Perché i capelli cadono dopo il parto?

Durante la gravidanza i cambiamenti ormonali prolungano la fase di crescita del capello: se ne perdono meno del solito e la chioma appare spesso più folta. Dopo la nascita questi capelli entrano tutti insieme nella fase di riposo e poi cadono. Si parla di telogen effluvium post-partum.

Quanto dura?

La caduta è di solito più visibile tra il terzo e il sesto mese dopo il parto, poi diminuisce gradualmente. Nella maggior parte delle donne i capelli ritrovano il loro volume abituale entro l’anno successivo.

Come sostenere i tuoi capelli

  • Un’alimentazione varia, con abbastanza proteine, ferro e vitamine.
  • Gesti delicati: spazzola morbida, acqua non troppo calda, niente acconciature troppo strette.
  • Riposo, per quanto possibile: anche stanchezza e stress pesano sui capelli.
  • Un integratore adatto: biotina, zinco e selenio contribuiscono al mantenimento di capelli normali.

Quando consultare un medico?

Se la caduta continua oltre un anno, forma chiazze o si accompagna a una forte stanchezza, parlane con il tuo medico: un esame del sangue (ferro, tiroide) può essere utile. Se allatti, chiedi il suo parere prima di assumere un integratore.

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